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PARCO
NATURALE ADAMELLO-BRENTA
Il Parco Naturale Adamello-Brenta
e' la piu' vasta area protetta del Trentino, situato nel Trentino occidentale,
con i suoi 618 kmq comprende
i gruppi montuosi dell'Adamello e del Brenta, separati dalla Val Rendena
e compresi tra le valli di Non, di Sole e Giudicarie. E' interessato dalla
presenza di oltre 50 laghi e dal ghiacciaio dell'Adamello, uno dei piu'
estesi d'Europa. La componente faunistica e' tra le piu' ricche dell'arco
alpino, comprendendo tutte le specie montane, inclusi lo stambecco e l'orso
bruno. Foreste e prati, frutti di bosco e fiori gia'quasi introvabili,
migliaia di insetti, pesci, uccelli e animali la cui vita ha un ruolo
determinante per gli equilibri biologici del parco e della Terra, hanno
sempre piu' bisogno di essere salvaguardati e protetti anche con il Tuo
aiuto. Lorso bruno (Ursus arctos) era in passato una presenza caratteristica
delle aree densamente boscate di tutta la penisola italica; durante il
diciottesimo secolo lareale comincio' a contrarsi e la specie rimase
solo nelle zone montane, piu' difficilmente raggiungibili dallopera
didisboscamento estensiva praticata dalluomo. La persecuzione diretta
ha successivamente accelerato il processo di contrazione dellareale,
fino alla situazione attuale che vede presenti in Italia solo due popolazioni
isolate di orsi: quella appenninica del Parco Nazionale dAbruzzo
e quella alpina del Parco Naturale Adamello Brenta, situato nel Trentino
occidentale.
Purtroppo, a differenza del nucleo appenninico, gli orsi del Brenta non
possono essere considerati una popolazione vitale: recenti ricerche hanno
stimato la presenza di non piu' di 2-3 individui e la totale assenza di
nuovi nati dal 1989. E' possibile quindi affermare che il nucleo trentino
di orsi ha superato la soglia dellestinzione; una ripresa naturale
e' purtroppo assolutamente improbabile. In questo contesto e' nato il
Progetto Life Ursus tutela della popolazione di orso bruno
del Brenta, rifinanziato dall'Unione Europea nel 2002 con il titolo
"Progetto Ursus - seconda fase di tutela dell'orso bruno del Brenta".
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A fine
primavera '99 sono stati liberati nel Parco due esemplari di Orso bruno
(Ursus arctos) provenienti dalla Slovenia. Si tratta di un maschio,
di eta' compresa tra i 3 e i 5 anni, che pesa 99 chilorammi, e di una
femmina di 3 anni e mezzo e 55 chilogrammi di peso. I nomi, Masun e Kirka,
sono stati dati loro per ricordare le localita' da cui provengono. Durante
la fase di cattura sono stati muniti di radiocollare, per cui e' possibile
seguire in ogni momento le loro mosse. E'
continuato anche quest'anno (primavera 2000) il piano di rinsanguamento:
tre splendidi esemplari, due femmine (Daniza e Irma) e un maschio (Joze),
sono stati recentemente liberati nella zona del lago di Tovel. Speriamo
che gli orsi si ambientino al meglio tra le nostre montagne ed inizino
a regalarci degli orsetti.
L'intero
progetto viene seguito dal dott. Andrea Mustoni per conto
del Parco Adamello - Brenta.
| Tutto
quanto riguarda il Parco e gli orsi lo trovi nel sito del Parco
Naturale Adamello-Brenta |
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UN PO' DI STORIA DEL PARCO
| Della bellezza
e dello straordinario interesse naturalistico delle valli alpine laterali
della Val Rendena e del Gruppo di Brenta e dell'esigenza di salvaguardarli
da ogni manomissione si incomincio' a parlare gia' nel 1919 quando
Luigi Vittorio Bertarelli, direttore della rivista del Touring Club
Italiano "Le Vie d'Italia", pubblico' alcune note sull'istituzione
di due Parchi Naturali in Trentino. L'idea gli era stata suggerita
da Giovanni Pedrotti della Società Alpinisti Tridentini, il quale
nel 1928 la riprendeva e la sviluppava in un articolo sul Corriere
del Cacciatore dal titolo "Parchi nazionali nel Trentino per
la protezione della flora e della fauna", dove indicava i territori
che in Trentino meglio si sarebbero prestati all'istituzione di Parchi
Nazionali e di grandi riserve della fauna locale: uno all'estremita'
occidentale del Trentino, l'altra ai confini orientali della provincia.
E' proprio in queste zone che la Provincia Autonoma di Trento, avvalendosi
delle disposizioni legislative che le competono in quanto Ente locale
a statuto speciale e traducendo in realta' concreta per la prima volta
in Italia l'istituto del Parco Naturale, ha creato nel 1967 i due
parchi provinciali, quello dell'Adamello-Brenta e quello di Paneveggio-Pale
di San Martino. Al momento della sua istituzione il Parco Naturale
Adamello-Brenta occupa un'area di 504 chilometri quadrati. Negli anni
'80 l'atto istitutivo viene tradotto in precise norme di protezione
e di gestione del territorio. Nel 1987 vengono ridefiniti i confini
del Parco, ampliando il territorio sottoposto a tutela fino a raggiungere
gli attuali 618 chilometri quadrati. Successivamente la Provincia
Autonoma di Trento, dopo una lunga fase di confronto, ha emanato nel
1988 la nuova legge sull'Ordinamento dei Parchi naturali del Trentino
che ha istituito gli organi per la gestione amministrativa e fissato
le modalita' di utilizzo delle risorse dei Parchi naturali. Viene
costituito l'Ente Parco Adamello-Brenta nel cui Comitato di gestione
sono riuniti i rappresentanti dei 35 Comuni che ricadono, anche parzialmente,
nell'area protetta, e le rappresentanze del mondo ambientalista, venatorio,
alpinistico. Il nuovo ordinamento esprime in primo luogo una moderna
idea di parco che, superando la semplice necessita' di conservazione
delle bellezze naturali, persegue la promozione e la ricerca scientifica
e l'uso sociale dei beni ambientali. In un'ottica di convivenza fra
l'ecosistema naturale e l'uomo con le sue attivita', si e' inteso
consolidare il millenario rapporto di armonico equilibrio che ha creato
un indissolubile legame fra le popolazioni ed il territorio. La disciplina,
territoriale e urbanistica del Parco, la tutela e la valorizzazione
delle sue peculiarita' naturalistico-ambientali sono affidate allo
strumento del Piano del Parco cui si affianca uno specifico Piano
Faunistico. Nel perseguire le finalita' stabilite dalla legge istitutiva,
l'Ente Parco effettua interventi di conservazione del territorio e
sulle infrastrutture, controlla i flussi di visitatori, organizza
attivita' di educazione ambientale, promuove la ricerca scientifica. |
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